Fitorisanamento
03/02/2009
L'inquinamento delle matrici ambientali (aria, acqua e suolo) è un problema mondiale, con importanti conseguenze per la salute umana e dell'ambiente. Per tutelare il funzionamento e la salubrità degli ecosistemi e per limitare gli effetti negativi sull'umanità risulta necessario individuare, mettere a punto e perfezionare tecnologie di ripristino ambientale.
Accanto alle tecniche di tipo chimico e fisico, anche alcuni metodi basati sull'uso delle piante possono essere applicati in contesti e condizioni opportuni. Infatti, le piante sono capaci di degradare alcune sostanze chimiche inquinanti e di accumularne altre, sottraendole alla disponibilità ambientale. L'insieme dei metodi di
recupero ambientale basati sui vegetali è detto "fitorisanamento". Nel corso della loro vita, le piante instaurano stretti rapporti con alcuni microrganismi del suolo. Questi esseri microscopici, tipicamente funghi e batteri, possono svolgere un ruolo rilevante negli interventi di fitorisanamento, aiutando le piante a superare lo stress dovuto alla presenza degli inquinanti. Quindi, interventi che combinino l'utilizzazione di piante e microrganismi possono essere particolarmente efficaci.
Nel corso del seminario, dopo una breve descrizione del ruolo delle piante nell'ambiente, saranno illustrati i principi di base del fitorisanamento, si descriveranno alcune delle interazioni pianta-microrganismi e si presenteranno alcuni risultati relativi ad un caso di studio, compiuto nella provincia di Alessandria.
Guido Lingua si è laureato in Scienze Biologiche all'Università di Torino ed ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienza Ambientali all'Università del Piemonte Orientale, avendo compiuto parte del lavoro di tesi nel Regno Unito. Dal 2001 è ricercatore della Facoltà di Scienze M.F.N dell'Università del Piemonte
Orientale, dove tiene corsi per le lauree in Biologia e in Scienze Ambientali e Gestione del territorio.
Si occupa, fin dalla propria tesi di laurea, di interazioni tra piante e funghi del suolo,
ricercando anche possibili applicazioni per il monitoraggio ed i recupero ambientale.
Autore di venticinque articoli su riviste internazionali (ISI) e di oltre cento pubblicazioni complessive, svolge un'intensa attività di revisore per numerose riviste scientifiche.
Socio della Società Botanica Italiana, dell'International Mycorrhizal Society, membro
della Giunta di Dipartimento del DiSAV, da gennaio 2009 sarà membro del Editorial Board della rivista "Mycorrhiza" (Springer).