Le Mete s.n.c. di Maria Cavallini e Maria Grazia Guercio, si affaccia sulla realtà della provincia di Alessandria dal mese di novembre 2007.
Dopo il successo del convegno e.c.m. Troppo difficile vivere. Considerazioni sul suicidio, ed in previsione del prossimo che si terrà presso la nostra sede dal titolo: Il corpo che sono. Mente e corpo in relazione di cura, abbiamo pensato di proporre al pubblico specialista e non, serate di approfondimento su vari argomenti.
All'interno della struttura sono presenti medici specialisti, psicologi, psicoterapeuti, terapista della psicomotricità.
Il primo incontro si terrà in data 16 giugno 2008 alle ore 21,15 presso l'Associazione Culturale Sin.tonia in Piazza D'Annunzio 1 ad Alessandria.
Crediamo che il confronto sui vari indirizzi terapeutici e l'informazione sia non solo uno spunto interessante per gli operatori del settore, ma anche una possibilità di scambio, conoscenze e prospettive.
Il dott. Enrico Giulio Grappiolo in questa occasione presenterà:
DOLORE CRANIO-CERVICALE APPROCCIO INTERDISCIPLINARE
DOLORE CRANIO-CERVICALE MECCANISMI EZIOPATOGENETICI E INTERAZIONI PSICOLOGICHE
Parlare di dolore cranio-cervicale significa parlare di una condizione diffusa in tutta la popolazione.
Infatti l’ottanta per cento di persone almeno una volta nella vita ha provato una forma di cefalea.
In particolar modo un dolore in sede cranio-cervicale assume una valenza particolare.
La disfunzione di questo distretto coinvolge l’individuo in maniera profonda colpendo la sfera emozionale e psichica.
Gli occhi e le orecchie, organi che esplorano l’ambiente lontano, sono a tutela dell’individuo e al centro della vita di relazione.
Il naso e la bocca che contengono i sensi cosiddetti chimici: olfatto e gusto che esplorano l’ambiente vicino. Essi hanno uno stretto collegamento con l’ipotalamo sede del coordinamento vegetativo ed ormonale e l’archipallio cioè il cervello filogeneticamente più antico. Questi due sensi sono collegati l’un l’altro ed integrati con la finissima sensibilità del viso e delle mucose: suscitano rilfessi di difesa rapidissimi e reazioni vegetative vivaci con una imprescindibile componente emotiva che si traduce in gradimento od avversione per l’origine delle sensazioni che essi recano. Il senso del gusto, fortemente integrato con la sensibilità orale di competenza trigeminale, ha le sue fibre di conduzione nei tre nervi cranici sensitivi più caudali: VII intermedio, IX e X. Essi sono anche i nervi che contengono tutte fibre di origine del parasimpatico di origine centrale concernenti il cuore, l’albero bronchiale e la parte superiore del tubo gastroenterico. Il naso e la bocca sono sensibilissimi dal punto di vista tattile e dolorifico (sopra tutto labbra e lingua) e ne fa fede l’ampiezza della loro rappresentazione talamica e corticale parietale nell’omuncolo sensitivo.
La zona oro-facciale è il fulcro della comunicazione interpersonale in quanto sede del linguaggio mimico, di quello verbale e come forma caratteristica della persona, espressione del suo carattere e della sua assoluta individualità. Non ultimo il loro grande valore estetico collegato alle proporzioni delle sue parti ed alla loro integrità. Il viso durante la vita dell’uomo acquista una sempre maggiore importanza nella vita psico-emozionale con la crescita intellettuale e la maturità della persona e non casualmente il declino della sua motilità ed espressività segue il deteriorarsi intellettuale ed l’appiattimento emozionale del demente.
Da queste considerazioni consegue che le patologie anche funzionali di questa regione, si accompagnino ad un vissuto molto intenso, cioè a grandi quantità di proiezioni di stimoli che dai nuclei sensitivi salgono alle varie zone del cervello connesse alle emozioni che sono costantemente, massicciamente coinvolte.
Da queste zone corticali stimoli discendenti arrivano sui vari nuclei dei nervi cranici sensitivi e modulano, spesso esaltandola, la sensibilità, variando in particolare in funzione degli stati emotivi e di attenzione, proprio la soglia del dolore.
Un certo grado di coinvolgimento psicopatologico con varie manifestazioni di coinvolgimento emotivo è molto frequente nelle sintomatologie dolorose in generale e di quelle del viso in particolare per tutti i motivi cha abbiamo sopra esposto.
Nell’esaminare i pazienti con dolori persistenti della zona oro-facciale la conoscenza della complessità fisiopatolgica della genesi del dolore cranio-cervicale permette di districarsi tra componenti psichiche e fisiopatologiche permettendo strategie diagnostiche e terapeutiche plurispecialistiche che di fatto sono le uniche possibilità per affrontare e risolvere il dolore cranio-cervicale.